Damiano ha quarant’anni, una moglie rumena che
lo chiama “defisiente”, un curriculum fatto solo di colloqui di lavoro
e un figlio di cinque anni.
Iaio fa la manutenzione degli strumenti musicali al Quirinale.
Uomo pratico e arrabbiato con tutto, ha la capacità di affrontare
la vita a testa alta e di nascondere agli altri la sedia a ruote su cui
si muove.
Tito è cieco. Non vede niente se non quello che gli altri non riescono
a vedere. Sarebbe professore di musica, ma il provveditorato ha disposto
per lui solo un posto di insegnante di inglese. Vive con sua madre che
combatte una sua battaglia personale a colpi di naftalina contro
le tarme.
Questa è la storia di tre uomini assediati da barriere
architettoniche e mentali che tentano una disperata insurrezione disarmata.
Anzi, disarmante. Perché siamo tutti bravi a fare le rivoluzioni con
la pistola in mano.
Ma provateci voi con una tromba. |